tutto intorno a me

pensieri, riflessioni e bilanci di vita di un ultratrentenne italiano

Eccomi

Blogger: Marsettantuno
Abbondantemente ultratrentenne, di sesso maschile, eterosessuale, neofascista, occhi verdi ed una barba perennemente di tre giorni fa, l'odore acre di fumo di sigaretta perennemente appiccicato ai vestiti, una passione per Chieti e la sua squadra di calcio che nella storia non ha mai vinto niente ma che proprio per questo viene amata visceralmente dai suoi tifosi, una laurea in giurisprudenza presa lo scorso millennio, una passione per la fotografia, un pacchetto di sigarette fumate al giorno ed una pigrizia innata tutta italica e tutta meridionale...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

venerdì, 12 gennaio 2007

CHE DELUSIONE!


Diciamoci la verità, questo nuovo millennio è una vera cazzata!

Chi di voi, nello scorso millennio, non faceva i conti su quanti anni mancavano al 2000, oppure quanti anni avrebbe avuto in quella data.

E ricordate i nomi dei negozi e anche delle imprese?

Chi non ha mai visto chessò, una sala giochi che si chiamava “Vega 2000”, una ditta di costruzioni che si chiamava “Edil2000” e via discorrendo???

Aspettavamo questa data con una certa ansia, talvolta anche con delle sane ma energiche grattate di coglioni, giacchè i vari profeti di turno avevano previsto sciagure inenarrabili…

E invece, non è successo un cazzo di niente, questa è la verità.

Le auto camminano ancora per terra e non si librano in volo, hanno ancora tubi di scarico che emanano miasmi (ricordate invece Lucio Dalla che cantava “Il motoree del duemilaaaaa…sarà bello e luceeeenteee, sarà veloce e silenzioso, sarà un motore delicaaaaato…avrà lo scarico caaaaalibrato”?), io non giro con una Limousine nera accompagnato da 3 puttane e dalle conigliette di Playboy che bevono champagne con sorriso maliardo e con le loro guance appoggiate alle mie; sempre riguardo al sottoscritto, non ho i baffi ma solo una studiata barba finto-incolta, gioco ancora con i videogiochi, il Chieti continua a non aver vinto la Coppa dei Campioni in uno stadio di Wembley esaurito in ogni ordine di posti e riempito da un mare di bandiere neroverdi ed anzi è fallito ed ora ricomincia la strada dai dilettanti; non ci sono paesaggi urbani metropolitani postatomici con le condotte perennemente fumanti tipo 1999 Fuga da New York, non trascorriamo i nostri weekend su Marte o sulla Luna e nessun alieno è venuto a romperci le palle così come nessuna aliena si è mai fatta trombare da un umano, men che meno dal sottoscritto.

E aggiungerei: meno male…chissà che roba da vomito deve essere scoparsi una figa color verde!!!

Forza Stefano!

 

Postato da: Marsettantuno a 20:37 | link | commenti (8) |


Commenti
#1   14 Gennaio 2007 - 21:41
 
complimenti, ho letto tutto e riso parecchio. solo non capisco l'arabo! ho tentato una traduzione automatica ed è venuto fuori una specie di testo a carattere aeroportuale, ma incomprensibile...
continua così!
p.s.: non è che sia d'accordissimo con tutto-proprio-tutto, ma sarà un bel canale di comunicazione col mio mondo quando sarò lontano. grazie!
utente anonimo

#2   15 Gennaio 2007 - 08:56
 
Detto-fatto! ahahahahah, è divertentissimo! Dimmi un pò, sono stata la tua Musa per un giorno?! :D
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilallallero

#3   17 Gennaio 2007 - 09:37
 
Mah... sull'alieno che non è mai venuto a trovarci avrei qualche dubbio ;-)

Baci, mi amor
Daniela
utente anonimo

#4   17 Gennaio 2007 - 13:59
 
Nel Medioevo pensavano che l'anno mille avrebbe portato la fine..è un classico del genere umano, non sapersi godere il presente per la smania di vivere il futuro! E lo sappiamo..sognare troppo un qualcosa, porta solo ad una dolente fregatura! :)
Marco, ma che ne sai di come sono le aliene!! sai, secondo me sono molto meglio di alcune "donne" del genere umano...la razza femminile, aimè sta degenerando, ovvio pensare che anche una di color verde, possa essere migliore di noi! :P
Manuela
utente anonimo

#5   20 Gennaio 2007 - 09:51
 
... e più che altro un maremoto non ha ancora reso giustizia alla nobile Teate!
Elmoplita
utente anonimo

#6   21 Gennaio 2007 - 08:27
 
CLAP CLAP CLAP... giuro che se passo per Chieti ti vengo a conoscere ;-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente spiranteuditore

#7   22 Gennaio 2007 - 22:19
 
"Zoo", diretto da Robinson Devor, squarcia il velo sul fenomeno.

Prendendo spunto
da un fatto di cronaca del 2005: un uomo morì durante un rapporto con un cavallo

Sesso uomo-animale, tabù e scandalo

Un documentario di scena al Sundance
La pellicola viene definita "strana e stranamente bella" dal Los Angeles Times
Il regista: "Sono cose che accadono, e tutto ciò che è umano non mi è estraneo"

di CLAUDIA MORGOGLIONE


Un'immagine del film
E' uno dei pochi tabù che resistono ai tempi. Forse l'ultimo. Almeno al di fuori della ristretta cerchia degli iniziati, o degli amanti del porno estremo. Ma adesso, a squarciare il velo sul fenomeno dei rapporti sessuali uomo-animale, arriva un serissimo documentario presentato, in anteprima, al Sundance Festival targato Robert Redford.

Alla rassegna di cinema indipendente di Park City - sicuramente la più interessante nel suo genere, e forse anche la più snob, del panorama internazionale - va in scena "Zoo", per la direzione di Robinson Devor. Un nome che deriva dall'appellativo con cui si autodefinisce la comunità web degli amanti di questo genere di sessualità: zoos, appunto.

Giudicato dall'autorevole Los Angeles Times "notevole, elegante, lirico", e ancora "strano e stranamente bello", il film prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Seattle, e di cui il regista venne a sapere dai giornali: nel 2005, un residente in quella città morì durante un rapporto sessuale con uno stallone arabo. Da qui la curiosità dell'autore verso un fenomeno così nascosto, così oscuro. Non illegale, nello Stato di Washington (non esiste un articolo del codice che punisce la cosiddetta bestiality); ma comunque assai poco conosciuto.

Un'inchiesta filmata da cui è nato il documentario di scena al Sundance. In cui si mescolano interviste solo audio - due dei tre uomini che hanno fornito testimonianza sulla loro vita sessuale con gli animali non si sono fatti riprendere - con ricostruzioni grafiche per rendere in qualche modo (più concettuale che realistico) l'idea delle atmosfere, degli impulsi che agitano la comunità degli zoos.

Certo, Devor - definito da Variety, nel 2000, uno dei dieci registi da tenere d'occhio per il futuro - non ignora che un film con un simile argomento solletichi la curiosità da tabloid, verso quello che lui stesso ha definito "uno spettacolo pruriginoso". Ma, malgrado i rischi, l'operazione artistica da lui compiuta è, a suo giudizio, totalmente legittima: "Anzi - ha proseguito - sono rimasto scioccato dal fatto che finora nessuno aveva approfondito un tema del genere. Non esiste nemmeno un rapporto investigativo, che faccia un po' di luce. E allora ho capito che questo vuoto, per me, costituiva un'opportunità".

Questo non toglie che, come il suo autore ha ammesso presentando la sua fatica al pubblico del Sundance, si tratti di "un film difficile, e difficile da realizzare. Molte persone mi hanno chiesto se lo facevo per motivi ignobili, o per guadagnare denaro. O, semplicemente, mi hanno domandato: 'Perché hai fatto questo film?'".

Quesito effettivamente ovvio, vista la materia esplosiva maneggiata nella pellicola. Ma Devor ha difeso con forza l'importanza del suo lavoro: "Io considero che nulla di umano sia alieno da me - ha concluso - e questa cosa (il sesso uomo-animale, ndr), accade davvero. E dunque, è parte di ciò che siamo".

(22 gennaio 2007)
utente anonimo

#8   06 Febbraio 2007 - 17:27
 
CIAO!!!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente polo77

Commenti


The WeatherPixie
Heracleum blog & web tools

Questo blog non è un essemmesse!

Foto Recenti