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pensieri, riflessioni e bilanci di vita di un ultratrentenne italiano

Eccomi

Blogger: Marsettantuno
Abbondantemente ultratrentenne, di sesso maschile, eterosessuale, neofascista, occhi verdi ed una barba perennemente di tre giorni fa, l'odore acre di fumo di sigaretta perennemente appiccicato ai vestiti, una passione per Chieti e la sua squadra di calcio che nella storia non ha mai vinto niente ma che proprio per questo viene amata visceralmente dai suoi tifosi, una laurea in giurisprudenza presa lo scorso millennio, una passione per la fotografia, un pacchetto di sigarette fumate al giorno ed una pigrizia innata tutta italica e tutta meridionale...

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martedì, 02 gennaio 2007

كان هو كان جيّدة عندما سيّئة

(si stava meglio quando si stava peggio)

 

2 agosto 1990: le truppe irachene di Saddam Hussein (anzi, in arabo corretto sarebbe Saddam Husayn) invadono il ricco Kuwait, territorio da sempre stato, fino all’arrivo dell’arroganza inglese, la 19° provincia dell’Iraq.

Io, neodiplomato, ero in attesa della chiamata alle armi, che sarebbe poi arrivata per il 6 febbraio del 1991.

Nel frattempo, tra tira e molla vari, da me seguiti molto attentamente sia perché ero in procinto di indossare le stellette –con il rischio rivelatosi neanche tanto infondato di essere mandato a morire per Kuwait City, tanto per citare una frase in voga tra i pacifisti all'epoca- sia perché non avevo un cazzo da fare tutto il giorno, giacchè all’università mi sarei iscritto dopo la naja, il 17 gennaio 1991 un eccitatissimo Emilio Fede, battendo il pugno sul tavolo ed esclamando “hanno attaccato!” dava la notizia in diretta del primo bombardamento su Baghdad.

Le immagini di quella sera sono ancora in voga a distanza di 16 anni…tanto per intenderci sono quelle girate in notturna con allo sfondo, in controluce nei confronti dei bagliori degli incendi provocati dalle bombe, la figura della torre dell’acquedotto di Baghdad che si stagliava tra i traccianti della contraerea irachena.

Tre coraggiosi giornalisti della CNN, se non ricordo male i loro nomi erano Bernard Show, John Hollyman ed un altro che ora mi sfugge, arrivarono addirittura a commentare in diretta la tragedia, sporgendosi dai balconi dell’Hotel Rashid per far sentire l’audio del bombardamento.

Sembra ieri, ma sono passati ben 16 anni e pochi forse sanno che fu la prima “guerra televisiva”, la prima cioè ad essere interamente documentata dalle tv.

In ogni modo, questi eventi segnarono l’inizio della parabola discendente di Saddam Hussein, satrapo sunnita mediorentale fino ad allora “amico” degli USA per via della guerra scatenata dal suo Iraq nei confronti dell’altra potenza –ben più temibile in quanto di etnia non araba e quindi poco cialtrona- dell’Iran sciita, oltre che per il fatto di essere propenso ad aprire verso l’occidente, soprattutto per il commercio del greggio.

Venendo in medias res, per una maggiore comprensione dei fatti è bene specificare la differenza tra sciiti e sunniti, che credo in pochi sappiano.

I sunniti sono seguaci del profeta Muhammad (Maometto) e si chiamano tali perché ritengono di seguire la “sunna”, cioè la tradizione, mentre gli sciiti sono seguaci del Califfo Alì, genero di Muhammad e, a loro dire, il vero portatore della “parola definitiva” di Allah.

Per loro, il “martirio” è parte fondamentale del credo in quanto anche il figlio di Alì, tale Husayn, morendo in battaglia nella città santa di Karbala proprio contro i sunniti, fu fatto a pezzi e così diventò martire.

Da qui discende che la sofferenza ed il sacrificio acquistano una loro centralità per gli sciiti, e proprio per questo essi sono ancor più radicali e fondamentalisti.

Il diffuso fenomeno dei Kamikaze, ad esempio, non nasce a caso, in quanto gli sciiti propugnano l'irruzione dello spirituale nel politico.

Mi spiego meglio: lo sciismo come ideologia fornisce la disciplina e l'orgoglio per compiere tali gesti, esaltando come detto la figura dello “shaid”, del martire.

Tosti e fanatici, sono sciiti, tanto per far capire la loro indole, gli Hezbollah (il Partito di Dio)  libanesi ed i Pasdaran, una sorta di gruppo armato panarabo finanziato dall’Iran (che arabo non è), capofila sciita.

Saddam Hussein, a prescindere dalle sue innegabili mascalzonate, era comunque appartente al partito socialista panarabo, il Baath, ed era quindi giocoforza un governante laico, che non voleva assultamente sentire storie di persecuzioni religiose e che voleva che ogni religione vivesse in pace e per cazzi propri, ferma restando una ovvia predilezione per l’Islam.

Conoscendo ormai abbastanza bene il mondo arabo ed islamico, credo di poter dire che tutto ciò, unito ad una spiccata modernizzazione –anche nei costumi- del paese oparata da Saddam, derivi proprio dal suo essere sunnita e non già sciita come la maggioranza del paese.

Quindi il titolo di questo post non nasce a sproposito.

Fino a 16 anni fa, con Saddam al massimo della sua popolarità, l’Iraq era il paese più moderno tra quelli arabi; oggi, a parte che per le guerre, è invece sprofondato in pieno medioevo.

Alle scorse “libere elezioni” imposte dagli USA (che fanno finta di non capire che un arabo è interessato alla democrazia così come un gay alla figa) è risultato vincitore un governo sciita, ovviamente direi io, visto che rappresentano la maggior parte del paese.

Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, anche se nessuno ne parla.

Fermo restando il discutibile governo, i costumi, la mentalità ed il modus vivendi degli iracheni sono in feroce regresso, in stile Arabia Saudita tanto per intenderci, cioè un posto dove non molto tempo fa riuscii a vedere un’unica donna in 5 giorni, peraltro interamente coperta ed accompagnata dalla madre.

Il tempo è galantuomo…e credo ahimè che oltre a rendere giustizia a Saddam, queste mie riflessioni non rimarrano tali, ma si trasformeranno in fosche previsioni.

Chi vivrà vedrà....

FORZA STEFANO!

 

 

 

Postato da: Marsettantuno a 14:38 | link | commenti (7) |


Commenti
#1   02 Gennaio 2007 - 18:36
 
Saddam era un grande politico chi cercava di tutelare gli interessi del suo popolo e del suo paese contro gli imperialismi americano,inglese, europeo e sionista ,era un uomo di principio, un vero combattente ha vissuto per quello a chi credeva ed é morto lo stesso sulla stessa linea senza muoversi di un pollice...( mitico il suo atteggiamento di fronte al boia...figurati se fosse il berlusca al suo posto..)
Tutto quello che si dice attorno su i massmedia del sistema é il minimo che debbano dire come voci del padrone...torna un pò alla storia troverai le stesse cose dette dopo l'assassinio di che guevara,di allende ,di malcom x,di Mosaddak,di luther king , di Arafat,di Nasser...e di centinaia di altri "diavoli "..
Fratello; saddam con quello come si sono comportati gli yankee nazi-fascisti del terzo millenio é salito nell'olimpo del rispetto di centinaia di millioni di personne...forse non in italia,caro amico,ma fai un giro su internet attraverso 2 o 3 lingue(francese,spagnolo,arabo,inglese...)te ne accorgerai da solo ...
Tanti saluti ed é stato 1 piacere leggerti e scambiare con te questi impressioni
utente anonimo

#2   02 Gennaio 2007 - 20:37
 
Caro amico (camerata?), proprio del suo fiero atteggiamento davanti al boia avrei voluto parlare, oltre che del suo orgoglio davanti a quello pseudotribunale organizzato dai vincenti contro i perdenti (Norimberga...).
Lì disse una cosa assolutamente vera: "Io sono il Presidente dell'Iraq, non potete processarmi perchè questo tribunale è illegittimo!".
Vogliamo dargli torto?
Per come vedo io il mondo, se tu vinci una guerra e sei incazzato col tuo nemico, lo ammazzi e basta, senza fare offesa al Diritto organizzando processi farseschi.
Io che ho avuto modo di seguire da una TV araba il video integrale dell'esecuzione, ho sentito che prima di morire , oltre ad aver ricordato al suo popolo di stare uniti di fronte ai nemici sciiti e persiani (l'Iran), davanti ai boia che inneggiavano al leader sciita Moqtada Al Sadr, lui ha risposto con tono ironico "Moqtada....", come a dire "Ve ne accorgerete...".
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Piacere di averti conosciuto.
Se vuoi confrontarti col sottoscritto su questioni soprattutto arabe, lasciami il tuo indirizzo msn messenger nella inbox, provederò poi a contattarti.
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#3   04 Gennaio 2007 - 06:24
 
lo hanno trasformato in un martire, SAddam, forse avrebbe dovuto marcire anni e anni i carcere, invece, hanno voluto fare alla moda Americana, rimanendo con un pugno di mosche davanti ad una leggenda creatasi per colpa loro. Butterfly Effect... ora voglio vedere come faranno
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#4   04 Gennaio 2007 - 10:36
 
Abbiamo fatto diverse considerazioni sul valore che queste persone danno alla vita.
Quello di Saddam è stato certamente un processo, farsa concordato con gli Stati Uniti.
Quello che a me dà fastidio, ora, è l'atteggiamento della "sonnolenta" Europa, dove tutti sono contrari alla pena di morte e solo adesso decidono che è il momento di contestarla palesemente.
Sempre dopo, però, perchè contro il volere dei padroni neanche gli europei vogliono mettere bocca.
Neanche l'ipocrita di Romano Prodi nella fattispecie italiana.

Sai quale sarà l'epilogo secondo il mio punto di vista, spero comunque di essere già in altra dimensioni, per non doverlo vedere in presa diretta.

Un bacio mi amor,
Daniela
utente anonimo

#5   05 Gennaio 2007 - 00:49
 
http://www.imagesofme.splinder.com/post/9843140
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#6   12 Gennaio 2007 - 14:35
 
Che dire..non è bello veder morire una persona e per quanto mi riguarda, nessuno può decidere su questa terra della morte di un uomo. Colpevole Saddam ma colpevoli anche i potenti che potevano evitare una cosa tanto barbara. La vera giustizia per tutti noi, non è di questa terra.
Marco, il prossimo però deve essere un blog spassoso!! Impegnati per bene :)
Manuela
utente anonimo

#7   14 Gennaio 2007 - 14:25
 
Salute a tutti, ma cosa si vuole “ammaccare” qua? Che in fondo tenersi quel carognone di saddam era meglio? E allora in urss avrebbero fatto meglio a tenersi gorbaciof, in italia mussolini, in germania hitler, in grecia i colonnelli, in cile pinochet, spagna quell’altro che manco mi ricordo come si chiama…
Iamè mo’ non incominciamo a dire fesserie, sennò di questo passo arriveremo a vagheggiare come erano belli i tempi di marco polo, giulio cesare e, via via risalendo, quelli di odino, thor, del walhalla e puttanate simili dicendo!
Insomma stiamo ancora qui a chiamarci camerati, compagni e stronzate simili?
Basta.
Che puzza di muffa!
Che retorica pessima!
I comunisti no, i fascisti sì; le bandiere partigiane no, quelle nere sì; le donne che puzzano di fritto e tirano il collo alle galline sì e quelle che si depilano o si mettono il profumo no; il chieti (calcio, intendo) sì, il pescara no; giudizi tipo “casa mia è meglio”, “tanto a casa degli altri che c’è da vedere che a casa mia non c’è?”; le polemiche ridicole su perché l’aeroporto non è di “sambuceto” ma di “pescara”; perché l’uscita dell’autostrada ha il cartello “pescara ovest” o non “san giovanni teatino centro-300 mt dal confine del comune di chieti”; le donne sono esseri inferiori e gli uomini sono zozzoni; la fregna e la mazzocca e altre amenità del genere che fanno venire il voltastomaco e neppure ridere.
Andiamo, su, smettiamola.
Il centro del mondo non siamo noi, non è chieti, non è pescara, non è l’italia. Il mondo è grande e le coordinate culturali variano a seconda dei popoli e dei tempi.
Da noi è illecito eliminare le bambine alla nascita (tanto poi i neonati li gettiamo nei cassonetti delle immondizie…), invece in cina nessuno se ne scandalizza; in corea si mangiano i cani e noi li buttiamo in mezzo alle autostrade; noi ci accaniamo a costruire rotatorie stradali credendo di migliorare la circolazione, mentre gli anglosassoni che le hanno inventate stanno reimpiantando i semafori; gli arabi incivili e tagliateste obbligano le donne con le pezze in testa, e perché “lu fazzul’ttòn” in tanti comuni dell’italia del centrosud fino a poco tempo fa come si andava in giro e a messa?; in africa si infibulano le donne e in italia si ostentavano le lenzuola sporche di sangue della deflorazione,e di esempi pesanti se ne potrebbero fare a bizzeffe…
E cosa sappiamo dire di Francesca Mambro? Che è una assassina come quei pazzi della stella a 5 punte? Nooooooooooooo, solo che è nostra concittadina. Ma per favore, piantatela!
E per adesso mi fermo qui, ma non mancherò di scrivere ancora.
utente anonimo

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