
Abbondantemente ultratrentenne, di sesso maschile, eterosessuale, neofascista, occhi verdi ed una barba perennemente di tre giorni fa, l'odore acre di fumo di sigaretta perennemente appiccicato ai vestiti, una passione per Chieti e la sua squadra di calcio che nella storia non ha mai vinto niente ma che proprio per questo viene amata visceralmente dai suoi tifosi, una laurea in giurisprudenza presa lo scorso millennio, una passione per la fotografia, un pacchetto di sigarette fumate al giorno ed una pigrizia innata tutta italica e tutta meridionale...
Airine
Arcadi
Chieti migliore
Gattone
Hexe
Il Muro
Il Teatino
ilallallero
Maxime
Questione di girovita
tutto intorno a me
Tyler
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D. Qual è l’ultima cosa che avete visto alla televisione? Il telegiornale della notte.
D. Senza guardare indovinate che ore sono? Le 3,40 del mattino.
D. Adesso verificate che ore sono veramente. Cazzo, ci ho azzeccato!.
D. Oltre al rumore del vostro computer che altri rumori sentite? Nessuno, a parte qualche auto che passa in strada.
D. L’ultima volta che siete usciti che cosa avete fatto? Quattro amici in una birreria, che poi una situazione simile negli anni trenta....
D. Prima di cominciare questo questionario che cosa stavate guardando? L'estratto conto della banca.
D. Cosa state indossando in questo momento? Solo un paio di boxer grigi...davanti al pc fa caldo, soprattutto in una notte di luglio come questa.
D. Avete sognato la notte scorsa? Di fare l'amore con...non ve lo dico, ahahahah ;-).
D. Quando avete riso per l’ultima volta? Un'oretta fa al telefono.
D. Cosa c’è sulle pareti della stanza in cui vi trovate in questo momento? Stazione meterorologica, due orologi, una fila di libri ed alcune stampe antiche.
D. Avete visto qualcosa di strano oggi? Si, nella mia mente!
D. Cosa pensate di questo questionario? Inutile, ma buono per staccare la spina.
D. Qual’è l’ultimo film che avete visto? Il commissario Logatto. Non sarà culturale ma le commedie anni '70 mi fanno ridere.
D. Se diventassi multimiliardario stasera cosa faresti per prima cosa? Comprerei la Chieti Calcio, una palafitta sul mare alle Maldive, apparecchiature per ospedali -soprattutto pediatrici- ed una casa per tutte le persone alle quali voglio bene.
D. Racconta qualche cosa di te che non sappiamo ancora. Molti lettori di questo blog mi hanno detto e scritto di aver capito molte cose su di me. Mi sono però accorto che l'immagine di me che traspira da questo blog è assolutamente distorta o incompleta.
D. Cosa cambieresti? Abolirei per tutti la morte e la sofferenza.
D. Ti piace ballare? Si, ma solo per una ventina di minuti. Poi mi rompo le palle.
D. George Bush? Un ignorante con poco cervello. Ma quel che è più sconvolgente è che gli altri sono al pari suo.
D. Quale sarà il nome del tuo primo figlio nel caso fosse una femmina? Devo scegliere tra Valentina, Giulia, Veronica e Martina.
D. Quale sarà il nome del tuo primo figlio nel caso fosse maschio? Forse Lorenzo, perchè Marco mi ci chiamo già io.
D. Avete già sognato di vivere all’estero? Sono stato tante volte all'estero. Ma giorni addietro riflettevo sul fatto che sono stato sempre in paesi più poveri dell'Italia. In tutti i modi, sono affascinato dai paesi arabi, dove sono stato più di una volta, ma non ci vivrei mai stabilmente.
D. Cosa vorresti che Dio ti dicesse quando varcherai la soglia del paradiso? "Vabbè dai, entra da questa porta perchè te lo sei meritato, anche se spesso mi hai fatto arrabbiare!".
CINTURE DI CASTITA’ Ieri, parlando al telefono con una donna per la quale impazzisco, per qualche congiuntura astrale mi sono ritrovato a pensare all’abbigliamento delle donne quando escono con un uomo (in questo caso, il sottoscritto) le prime volte. Capelli freschi di parrucchiere, profumo a volte discreto ed a volte esagerato, abiti più o meno eleganti, ceretta alle gambe fatta il giorno prima giacché solo qualche ora dopo le gambe sono normalmente ridotte ad un lago di sangue o di bolle rossastre e……….. sotto….il famigerato body!!!! Ma perché, dico io, tra tanti capi d’abbigliamento anche sexy, le donne in questo caso devono mettersi quella roba lì??? Per carità, nulla da dire circa l’impatto estetico, laddove un body carino, esibito magari in camera da letto, è più che arrapante; il problema è però un altro. Dopo un paio di volte che si è usciti con la tipa, se non la prima volta, se si crea l’atmosfera giusta è quasi inevitabile che si finisca per "ingarrarsi" e loro –le donne- lo sanno eccome. E siccome nel 90% dei casi i primi "ingarramenti" si verificano in macchina, nel 90% dei casi si verifica la seguente scena. La donna parla a raffica come Paolo Bonolis. Il pover’uomo annuisce sorridendo fingendo di essere interessato, ma dentro di lui le scene che si manifestano nel cervello sono più o meno quelle di un film porno: lui sopra e lei sotto; lei sul bordo del letto con le gambe spalancate appoggiate sulle sue spalle e lui in piedi vicino al letto; lui sotto e lei sopra che cavalcandolo sporge il suo seno sul viso di lui; di lato; a "sessantanove"; lui in piedi e lei inginocchiata davanti a lui; lei piegata sul letto come se stesse cercando le lenti a contatto tra le lenzuola e lui dietro di lei con le mani sui suoi fianchi. Dopo un’ora di questa patetica –ma anche magica però- scena, lui si fa coraggio e girandosi verso destra inizia a baciarla sul collo. Lei sorridente e con voce suadente, come una sirena che si finge sorpresa ma che non aspettava altro: "Ehiiiiii, impetuosone…ma che fai?". Lui: "Eh lo sai cosa sto facendo…non lo sai che mi fai impazzire?" Lei gettando il collo all’indietro sospirando e con gli occhi roteanti: "No dai che così mi piglia male" e lui di rimando, ormai incendiato come una tanica di benzina nella quale è stato buttato un cerino: "Lo so, lo faccio apposta…bella che sei!". Con la mano sinistra si cerca di entrare a contatto con il busto, mentre con l’altra si cerca di far allungare il sedile, e lei, opponendo la stessa resistenza dei belgi ai tedeschi durante la seconda guerra mondiale: "No dai, il sedile lascialo così". "E perché???? No no, il sedile sta meglio allungato...non vedi come è più elegante??". Lei ovviamente non replica: ha recitato la sua parte di santarellina ma è riuscita a non stoppare lo spasimante. Cinque minuti di baci più o meno voluttuosi e di tentativi finalmente riusciti di trovare l’ingresso della maglia dentro i pantaloni e si passa alla fase calda, dove il gioco delle parti si fa ancora più evidente. Con il membro prudenzialmente ancora rinchiuso dentro i pantaloni, ma che ormai tocca l’ombelico, il poveretto sferra l’attacco decisivo. Qui bisogna davvero stare attenti a quello che si fa, perché in caso di successo, nel 99% dei casi "si freca", ma in caso di insuccesso si torna a casa alla stessa stregua della Francia nella finale mondiale: hai visto la Coppa del Mondo, ma non la porti a casa, che tradotto in termini più terreni significa che te ne torni mestamente a casa con tutto il tuo turgore ancora posizionato a due palmi dal mento ma purtroppo inespresso, con forti dolori testicolari nel corso della notte. In tutti i modi, la mente ti dice: "Vai vai, adesso è il momento!" e mentre con una mano le accarezzi parti del corpo "consentite", con la destra provi a sbottonarle la gonna o i pantaloni. Quasi sempre:"No dai no, qui ci vedono! Ci sono le case" e pensando "ma che me ne frega, se si affacciano trombo pure loro!" si continua tacendo ma in maniera sempre più focosa, tentando di vincere le resistenze, grazie a Dio spesso tenui. Riesci a sbottonarla e accarezzandola "Cazzo, ce l’ho fatta!". Ma non ce l’hai fatta proprio per niente, perché all’assalto finale, già pregustando l’arrivo verso mutandine umide, ecco che inesorabile suona l’inizio della V Sinfonia di Beethoven. Tatatatàààààààààààààà! Tatatatàààààààààààà!!!!!!!!!!! Bottoni! Piccoli ed innumerevoli bottoni si manifestano sotto i pantaloni ancora solamente slacciati, alla stregua di un esercito di Vietcong che non aspettava altro che l’ingresso nel villaggio da parte del nemico. "Amore, è un body!". Cazzo se non me ne ero accorto, puttana eva! Per non farle sbollire gli ormoni e riuscire a continuare senza che lei rimonti le sue barriere di resistenza, tra la foga di baci, carezze e respiri affannosi di entrambi provi ad eliminare il primo bottone. "Ma come cazzo stanno messi, vaffanculo!" pensi tra te e te odiando a morte quella invalicabile barriera che ti separa dal Paradiso. E soprattutto, "Ma cazzo, ma non potrebbe sbottonarseli lei visto che è un quarto d’ora che sto a combattere con sto body del cazzo?". "Ahia mi fai male, così mi tiri i peli". "Scusa". Inizi ad incazzarti ed intanto provi a sentire cosa c’è dentro quello scrigno inespugnabile entrando di lato, passando dalle parti dell’inguine. Senti che c’è un lago caldo e scivoloso e ti incazzi ancora di più, sentendoti come il barbone che a New York si affaccia dietro la vetrata del ristorante elegante, dove non potrà mai entrare. "Mhhhhhh, siiiiiii!" dice lei infilandoti due metri di lingua in bocca. "Cazzo cazzo cazzo cazzo, devo sbottonare sto cazzo di body…voglio farmici un bagno lì dentro" pensi con il sangue che ormai da tutte le altre parti del corpo è defluito in un solo organo. Ma stai ancora armeggiando con il primo bottone, che in quella strettoia tra pantaloni e mano inevitabilmente non cede. "Ahi amore, i peli". A quel punto, con il sangue agli occhi per la rabbia e per gli ormoni a mille: "Oh sint, sbuttunetel tu ssà cintur di castità sennò aecc mo se ne va tutt lu calendarije!!!!!!!!!!!!" FORZA STEFANO!
GRAZIE A DIO SONO TEATINO Il destino, dopo aver deciso di farmi nascere italiano, aveva esattamente 1 possibilità su mille di farmi nascere a Chieti, e lo ha fatto. Chieti è come una donna bellissima ma piena di difetti caratteriali. Riesce a farmi incazzare come poche altre cose al mondo, ma la amo, non c’è niente da fare. La sera esco nelle vie del centro, alzo gli occhi e vedo una città di una bellezza disarmante, con i suoi palazzi nobiliari, le mille luci delle sue lanterne gialle, la sua eleganza discreta, ma anche i vicoli dei quartieri popolari, dove si vedono ancora i panni stesi sui balconi e famiglie che vivono nei "bassi". E’ sorprendente come questa città riesca a trasformarsi dalla mattina alla sera. Di giorno è sporca e "meridionalissima", con i suoi mille mostri di 15 piani di cemento (ed in uno di questi vivo io) arrampicati sulla collina che nascondono le meraviglie del centro storico, con la puzza dei gas di scarico, con i bidoni della spazzatura sempre troppo pieni, le auto parcheggiate davanti alle porte delle case della gente, la forzata convivenza tra antico e troppo moderno, come se questa città avesse avuto fretta di liberarsi dal suo nobile passato per abbracciare una incolta modernità, la sua gloriosa squadra di calcio in perenne apnea e sofferenza, i palazzi malmessi e tanti, troppi giovani disoccupati che passano il tempo tra le vie del centro. Ma la sera, come per magia, sembra di essere altrove. Nessuno –a parte un teatino verace come me- può capire la magia di questo posto, di questa donna troppe volte violentata ma bellissima e piena di fascino al punto da suscitare invidie che nei discorsi altrui la fanno sminuire, che sembra sempre sul punto di capitolare ma che poi riesce sempre a rialzarsi proprio quando l’arbitro sta per contare il decimo secondo, che tante, troppe volte si fa mandare a quel paese per le sue storture, che è sempre troppo matrigna ma che alla fine, quando ti allontani, ti richiama con la sua dolcezza. Quante volte anch’io l’ho insultata, quante volte ho disprezzato il sarcastico cinismo della sua gente sempre rivolto proprio verso se stessa; ma poi, dopo cinque minuti, basta sentire già qualcuno parlarne il suo strano e composito dialetto simil-napoletano e già ti passa tutto, basta alzare il naso e guardare il cielo stellato sopra questa città, basta guardare lo splendido panorama che ti fa sembrare di stare in aereo, basta osservare i tanti strani personaggi che di sera popolano questa città, basta guardare la crescente vitalità della parte bassa, basta…rendersene conto! FORZA STEFANO!
PASSIONI Spesso, soprattutto le donne, mi chiedono: "ma tu sei mai stato davvero innamorato?" "E secondo te cos'e' la passione?" La passione –nell’arte- e' spesso riprodotta come un fuoco, che tutto arde e tutto brucia. Pensate a Dante Alighieri ed il suo Inferno, dove ha rinchiuso le anime appassionate degli amanti Paolo e Francesca. Di loro non sappiamo se sono stati belli, aitanti, forti. Sappiamo solo che si amarono con sincera e peccaminosa passione che "ratto sapprense" per dirla col Sommo Poeta…e nient'altro! Amore, passione e desiderio. Fuoco puro. "Amor che null'amato amore perdona mi prese del costui piacer si forte che come vedi, ancor non m'abbandona" Francesca dice a Dante che neppure all'inferno, la loro passione si spense! Ma allora cos'e' la passione, cos'e' il desiderio? E cosa c'e' di masochista nell'avere una passione se non c'e' qualcosa di masochista??? Io sono un ribelle per natura, e come tale vivo di passioni. Rispondo quindi al mio interlocutore che rivolgere al sottoscritto siffatte domande, sarebbe come chiedere ad un pazzo di commentare la sua follia. Ci provo però con queste righe, sforzandomi di essere razionale e non passionale come il mio animo. Vivere di passioni significa essere sicuri di se' e di cio' che si fa, rispettando gli altri. Non significa essere egoisti e mettersi al di sopra di tutti. Significa accendersi di vivo amore per qualcosa..che un po' ci estranea da tutto il resto. Tuttavia, vivere di passioni, a differenza dei desideri, non significa non condividerle, o come detto prima, essere egoisti. Le passioni, non generano, paradossalmente, il possesso. Il desiderio si, invece. Il perché andrebbe ricercato nel fatto che la passione e' "attiva", mentre il desiderio e' "passivo". Come una spirale. Il desiderio ha la freccia rivolta al centro. La passione all'esterno. E la passione ed il desiderio, in fondo , sono solo i due lati della stessa moneta. La passione, vissuta con emozione sincera, con il gusto raffinato del bello, del gesto nobile ed estetico, dello sprezzo del pericolo, accresce la nostra personalita', la stimola, la incita. Sia che si tratti di una passione mentale o sessuale. Il desiderio è diverso. Ci provoca "sofferenza" e ci chiude all'interno. Ci tiene ostaggi di una passione che vorrebbe essere...e non riesce ancora ad esprimersi. FORZA STEFANO!
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