Eccomi

Abbondantemente ultratrentenne, di sesso maschile, eterosessuale, neofascista, occhi verdi ed una barba perennemente di tre giorni fa, l'odore acre di fumo di sigaretta perennemente appiccicato ai vestiti, una passione per Chieti e la sua squadra di calcio che nella storia non ha mai vinto niente ma che proprio per questo viene amata visceralmente dai suoi tifosi, una laurea in giurisprudenza presa lo scorso millennio, una passione per la fotografia, un pacchetto di sigarette fumate al giorno ed una pigrizia innata tutta italica e tutta meridionale...
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SI FA PRESTO A DIRE SCORPIONE…
Sono nato il 7 novembre, ergo sono uno scorpione.
A parte il fatto che a ben 34 anni dalla mia nascita non sono ancora riuscito a capire se sono segno di acqua o di fuoco, tengo a precisare che non credo agli oroscopi.
In tutti i modi, il punctum dolens del mio discorso non è questo.
Generalmente, stando a quanto mi è parso di capire, le donne credono negli oroscopi molto più che gli uomini.
Ciò comporta che lo scorpione (e chi di voi è del mio stesso segno lo potrà confermare) è vittima di una serie impressionante di pregiudizi.
Quello più classico è il seguente:
- conosci una donna, ci esci e sei al ristorante o ad un pub a prendere qualcosa. La serata scorre piacevole e si nota subito un certo feeling, laddove tutti i segnali indicatori (ho studiato un po’ di psicologia, quindi so riconoscere la gestualità della persona alla quale piaci) estrinsecano un certo interesse ed una certa attrazione.
Tutto sembra filare liscio e già ti prepari a come “buttarti” una volta tornati in auto oppure in un posto più intimo, quando ecco che inevitabile ti viene rivolta la domanda: “Ma di che segno sei?”.
Sapendo già la reazione che verrà suscitata, tra i denti fuoriesce, simulando peraltro un imbarazzato colpo di tosse, un timido: “scorpione”.
E lei nel 100% dei casi, con la stessa faccia del quadro dell’ Urlo di Munch e facendo il gesto di quella che si tira indietro con tutta la sedia: “scorpioneeeeeeeeee??????? Uhhh, noooooooo!”.
Il povero scorpione facendo il sorpreso: “e perché?”. Lei: “perché siete donnaioli, vendicativi, infidi ecc. ecc. ecc.”.
Ora…a me riesce difficile pensare che un dodicesimo della popolazione mondiale sia fatta tutto allo stesso modo; peraltro, chi mi conosce bene sa anche che io di quei tre difetti ne ho solo uno (e non vi dico quale…).
Parafrasando qualcuno, la domanda nasce spontanea e quindi mi permetto di concludere chiedendo a voi donne: “MA CHE COSA VI ABBIAMO FATTO DI COSI’ TANTO MALE????????”.
All’altra metà del cielo l’ardua sentenza.
FORZA STEFANO!