
Abbondantemente ultratrentenne, di sesso maschile, eterosessuale, neofascista, occhi verdi ed una barba perennemente di tre giorni fa, l'odore acre di fumo di sigaretta perennemente appiccicato ai vestiti, una passione per Chieti e la sua squadra di calcio che nella storia non ha mai vinto niente ma che proprio per questo viene amata visceralmente dai suoi tifosi, una laurea in giurisprudenza presa lo scorso millennio, una passione per la fotografia, un pacchetto di sigarette fumate al giorno ed una pigrizia innata tutta italica e tutta meridionale...
Airine
Arcadi
Chieti migliore
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Il Teatino
ilallallero
Maxime
Questione di girovita
tutto intorno a me
Tyler
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In questo periodo, per la nota disgrazia capitata alla mia famiglia, sto ospitando a casa la mia nipotina di 6 anni.
E’ proprio vero che le sciagure, se da un lato ti feriscono e ti cambiano la vita, da un altro ti fanno scoprire lati della personalità sino ad allora sconosciuti.
Fino ad un mese fa la mia vita è sempre stata alquanto movimentata: tanta politica attiva, una vita da universitario brillante (sia nei risultati che nei divertimenti connessi), un quantitativo di successi con le donne del quale non posso lamentarmi, la laurea prima e l’inizio della mia vita professionale soddisfacente poi, divertimenti, momenti di relax notturni a causa della mia insonnia e tanti ma tanti momenti di riflessione, anche se molti di coloro che credono di conoscermi bene pensano che io sia una persona solare.
Stando a contatto con mia nipote ho iniziato a capire che in me è scattato il cosiddetto orologio biologico, che con i suoi rintocchi mi annunzia che sono ormai maturo per avere una discendenza.
Qualche ora fa, dopo aver messo a dormire la mia nipotina, sono venuto qui in camera da letto ed ho iniziato a leggere un libro.
Automaticamente, mi è venuto l’istinto di andarla a guardare mentre dorme, abbracciata come sta al suo ranocchio di peluche.
Sono stato in contemplazione dinanzi a lei per circa un questo d’ora, ed in quel periodo di tempo ho ripensato a tutto quello che ho fatto per lei e con lei in questi giorni.
Le ho preparato la colazione al risveglio, l’ho accompagnata a scuola, l’ho richiamata quando a tavola si è alzata per andare a giocare altrove durante il pranzo, le ho controllato i compiti, l’ho portata in un maneggio per vedere i cavalli e la sera, dopo averla messa a letto, le ho letto delle storie per farla addormentare.
Ho fatto tutto questo e non mi ero accorto di una cosa: per me è stato tutto molto naturale e la cosa non mi è assolutamente pesata, anzi!
Mi sono accorto, viceversa, che non avendo figli la mia vita forse non ha raggiunto in pieno la sua utilità.
E’ proprio vero che passati i trent’anni si cambia velocemente, ed io questa metamorfosi l’ho avuta.
Fino a poco fa pensavo che un giorno sarei stato un pessimo padre ed un cattivo esempio per la mia prole, ma forse per una volta ho peccato di umiltà.
Invidio, in senso buono, il mio amico Maxime che sta diventando padre proprio in questi momenti e gli estendo i miei più sinceri rallegramenti.
Rileggendo questo post, però, mi sono accorto di essere stato troppo serioso.
Consentitemi quindi per un attimo di ritornare quello di una volta con una provocazione: C’E’ QUALCUNA TRA LE LETTRICI DI QUESTO BLOG DISPOSTA A RIPRODURSI CON ME?
A me piacciono ancora le cose fatte come si facevano una volta…
ZOZZONI
Se c’è una cosa nella vita che mi fa girare gli zebedei, questa è la scarsa igiene!
E purtroppo, come dice un detto delle mie parti, La mosca va nel piatto dello schizzinoso.
Da ciò deriva che io, per vocazione naturale, sia una specie di calamità per le schifezze e le scostumatezze altrui.
Ad esempio un mattino di buon ora, varcato il confine che divide la ex Jugoslavia con L’Ungheria, nei pressi del Lago Balaton, a circa
Ritengo pertanto doveroso svuotarla anche per agevolare il prosieguo del viaggio.
Mhhhh, i cessi pubblici mi fanno schifo…quasi quasi mi trovo un angolo riservato e la faccio in nature in strada…ma nooo…e che cavolo…che culo, c’è una stazione di servizio (si fa per dire…) e dovrebbe avere dei cessi discreti!
Mi faccio coraggio ed entro e lì…che ve lo dico a fà??????????????
Avete presente la scena di Trainspotting quando Mark Renton si mette a nuotare all’intrno del water alla ricerca della sua supposta???
Bene, a me è andata anche peggio, avrò beccato il cesso più zozzo di tutto l’Est Europa.
Un lago di urina per terra, la tazza del cesso usata come museo e campionario di rifiuti organici umani…addirittura uno schizzo sospetto di color bianco sulle piastrelle di fronte a me!!!!!!!!
Altra brutta esperienza meno di un anno fa, ai confini tra l’Egitto ed il Sudan, sulle rive del Lago Nasser (evidentemente a me i confini di stato ed i laghi portano sfiga…).
Solita accensione della spia del troppo pieno -peraltro cosa rara in pieno deserto- e quindi ricerca di un cesso pubblico, laddove proprio a causa del deserto non ci sono anfratti ove espletare i propri bisogni in santa pace (confesso però che circa 3 ani fa, in piena notte, ho urinato impunemente nel Deserto Arabico…praticamente circa 2 mila kilometri a mia disposizione, non potete capire che soddisfazione!).
Ora…non è che mi aspettassi granché, sapevo di essere in Africa ed anche ai limiti di una regione dove si sta consumando un genocidio, ma Santo Cielo lo sciacquone almeno ce lo volete installare???
Vi dico solo che alla bisogna doveva essere usato un secchio di acqua lercia!
Aiutoooooooo!!!!!
Però io mi domando e dico: Va bene che ci sono carenze strutturali, MA CHE CAZZO VI COSTA TIRARE LO SCIACQUONE (quando esiste)???????
Andando ad analizzare altre zozzerie della gente, come non menzionare coloro che si fermano al semaforo od allo stop davanti a te ed iniziano a scarotarsi l’orecchio con il mignolo?
Ho notato peraltro che tale operazione è prediletta da coloro che guidano con il cappello in testa.
Coincidenze? Boh!
E di quelli che si scaccolano davanti a tutti e poi, addirittura, spalmano il loro prodotto sotto i tavoli?
E quelli che ci prendi l’ascensore insieme e puzzano di sudore a peste?????????
A questo proposito, per concludere, consentitemi una piccola rivincita personale.
Tempo fa, anzi, diciamo pure qualche annetto fa, frequentavo la palestra nelle vicinanze di casa mia.
Orbene, c’era un tipo mio coetaneo che fracassava sempre i coglioni con le storie, rivelatesi peraltro di pura fantasia, delle sue conquiste sessuali.
Questo qui arrivava in palestra in giacca e cravatta con aria di chi ti guarda e dice: “Ma guarda sto poveraccio sfigato!”
Comunque, i suoi discorsi erano sempre sul tipo “Oh Mà, ieri sera mi sono scopato una donna manager…non ti rendi conto, l’ho fatta venire 4 volte! Mo’ da ieri sera mi sta massacrando di telefonate, però la devo tagliare perché 5 minuti fa ho conosciuto una capitana d’azienda che mi ha fatto capire che vuole scopà!”
La cultura nella sua testa occupa un posto fondamentale!
Io generalmente, a causa della mia proverbiale pigrizia, quando andavo in palestra mi mettevo a fare il cretino con gli amici, sollevavo si e no un bilanciere da 1 kilo e mezzo e poi tremendamente annoiato facevo ritorno negli spogliatoi.
In definitiva, andavo in palestra per farmi 4 chiacchiere e la doccia!
Un giorno, non ricordo come e perché, faccio ritorno nello spogliatoio alla stessa ora di S. S. (così si chiama il tipo in questione…e così quelli di Chieti forse capiranno di chi si tratta).
Io inizio stancamente a prepararmi per la doccia e lui…sorpresa delle sorprese, strafigo come si credeva, ma soprattutto sudato come un porco…SI E’ RIMESSO IN CAMICIA, GIACCA E CRAVATTA SENZA FARSI
Che schifoooooooooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Per concludere, sempre sul medesimo personaggio lascio qui un altro aneddoto.
Un’estate, non si sa come, lo incontro a Malaga (e su questo argomento ci farò il prossimo post).
Lui: “Oh Mà, anche tu qua?????????’” ed io “Eh…perché a me che hanno fatto il Foglio di Via dalla Spagna???”; lui, abbracciato ad una donna di chiare origini britanniche, piena di efelidi e con il fisico da catamarano: “Oh…questa qui è un cesso ma scopa come una cagna!”.
Non gli ho neanche risposto…un bambino delle medie avrebbe fatto una affermazione più dignitosa.
Fattostà che trascorso qualche mese, camminando in una strada del mio quartiere chi ti incontro?
Ebbene sì, S. S. teneramente abbracciato con l’inglesona che a suo dire scopava come una cagna.
Prima l’ha sputtanata e poi se ne è innamorato e l’ha riportata a casa!
Che simpatico tenerone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Forza Stefano!
TEMPI ANDATI
Non so voi, ma io sono praticamente cresciuto con una frase che mi è sempre risuonata nelle orecchie: “Ehhhh si, una volta sì che c’erano rispetto ed educazione!”.
Orbene, fatti due dovuti conti, ad onor di cronaca e del vero mi sovviene la considerazione che sto per vergare.
Una volta, e neanche troppo tempo fa dal momento che sono cose che io -poco più che trentenne- ricordo perfettamente, si usava fumare non solo nei cinema e nei ristoranti, ma finanche negli ospedali!!!!!!!!!!
Inoltre, chi può negarlo, fino ad una ventina di anni fa esistevano ancora le losche figure di quei gentili vecchietti (appartenenti quindi alla generazione autodefinitasi rispettosa ed educata) che scaracchiavano sull’asfalto generose quantità di giallo catarro (che nel dialetto di Chieti si chiamano “Giallette” o “Verdine” a seconda della effettiva colorazione) da scomporre poi con il bastone.
Oppure, come non ricordare la antica e simpatica abitudine di prendere in giro le persone insane di mente?
"Ezioooo...bastavd Sansonett...lasciat a pied fvangavill!".
E quella di prendere in giro le vecchiette che vivevano nei “bassi” degli antichi quartieri popolari?
“Annì…la coss!” e lei “Vaffangul a mammete!”.
Come non menzionare poi il buon costume di una volta che induceva buona parte dei negozianti di alimentari a prendere in mano il denaro per poi, ovviamente senza guanti, tagliarti il prosciutto?
Che bei momenti…mi viene quasi quasi voglia di tornare a vedere la gente sputare sull’autobus…
Forza Stefano!
SCIMMIE DI MARE
I miei coetanei già dal titolo del post dovrebbero aver capito di cosa sto parlando.
Negli anni 70, così come nella prima metà degli anni 80...quelli della nostra prima gioventù per intenderci, tanti erano i "miti" e le "leggende" a cui credevamo.
A Chieti, tra i fanciulli dell'epoca alle prime prime esplosioni ormonali, c'era la leggenda della "Pianista".
La Pianista doveva essere una prostituta appassionata di musica che esercitava i suoi turpi mestieri dalle parti del Museo Nazionale, sopra la Villa Comunale.
Caratteristica principale della meretrice era, secondo la leggenda, quella di conservare dentro appositi calici il seme dei suoi clienti!
Le leggende infantili, quasi tutte incentrate sul sesso, ovviamente, proseguivano e per così dire si inasprivano all'età dello sviluppo a causa dell'incertezza sul proprio corpo.
Ad esempio, un'altra diceria voleva che più ci si masturbava e più le dimensioni del pene crescevano...tant'è che il sottoscritto, essendo "maturato" un annetto prima degli altri, verso la seconda media si è visto chiedere negli spogliatoi della palestra "Freeekete...ma quanta seg ti fì?????" che tradotto per i non abruzzesi sta per "Perbacco....in considerazione del vistoso bozzo che hai sulla parte anteriore delle mutande, non sarà che ultimamente stai abusando con la masturbazione????".
Sempre sulle dimensioni dell'attrezzo di piacere, verso i 13 anni (e qui siamo quasi nel cuore degli anni 80) tra noi ragazzini che ci incontravamo sul muretto della via si fece strada una voce sparsa da tale Maurizio, classe 1968 e quindi di tre anni più vecchio di noi, il quale diceva che quando l'organo è troppo lungo, si rischia di uccidere sul colpo la propria partner semplicemente toccandole il fondo della vagina!!!!!!!!!!!!!!
Praticamente, diversamente dal resto dei 13enni di tutto il mondo, da ragazzino speravo di non avercelo troppo lungo per evitare di essere un assassino....!!!!!!!!!
Veniamo infine alle Scimmie di Mare.
Leggendo "L'Intrepido" o "Il Monello", in quegli anni, tra le avventure di Teo, vi era sempre una pagina di pubblicità della ditta Same Govy, Via Algarotti n.4 Milano (mi ricordo tutto come se fosse ieri).
Tra occhiali a raggi X per vedere attraverso i vestiti delle donne, vibratori mascherati da vibromassaggiatori, penne spia e creme per far crescere i peli sul petto, una cosa ha sempre attratto la mia curiosità: le scimmie di mare!
La pubblicità diceva: "Entrate nel meraviglioso mondo delle SCIMMIE DI MARE. Una vasca di felicità, il miracolo della vita istantanea!", nulla facendo trapelare di che razza di bestie si parlasse.
Inoltre, "Sempre attivissimi ed allegri, questi animaletti scherzano e giocano tra di loro. Si possono perfino ammaestrare" ma anche: "Vi mostreremo inoltre come insegnare loro ad obbedire ai vostri ordini ed eseguire esercizi come le foche ammaestrate!".
Tra me ed il mio amico Luigi si accesero lunghi dibattiti sull'argomento. Chi pensava fossero una cosa, chi un'altra.
C'è voluto oltre un ventennio, cioè l'avvento di internet, per capire di che si trattava.
Erano le artemie saline...cioè...praticamente...e solo chi è acquariofilo come me lo sa...degli orrendi e schifosi minuscoli crostacei usati come MANGIME PER I PESCI D'ACQUARIO!!!!
Forza Stefano!
RIECCOMI
Torno a scrivere su questo blog dopo circa tre settimane di pausa.
Il motivo è semplice: non vorrei decretare, con i miei problemi attuali, la fine di questo blog.
Certo, il pensiero di Stefano mi tormenta e fa scorrere le mie giornate in maniera diversa da come vorrei, ma è pur vero che la lunghezza temporale della sua battaglia -se io volessi seguire i miei istinti- troncherebbe di netto qualsivoglia mia attività.
Pertanto, da oggi viene riaperta la pubblicazione dei post sul presente spazio cibernetico, sperando che i miei scritti, recte, pensieri, possano suscitare dibattiti e polemiche.
Nei prossimi scritti non mi premurerò di non urtare la sensibilità dei lettori, né lesinerò commenti sui fatti di attualità e commenti politici, a me tanto cari.
A proposito della politica, avviso sin da ora che essendo il sottoscritto politicamente molto schierato, peraltro in un area che al solo pensiero infastidisce parecchi benpensanti, probabilmente vergherò cose sgradevoli.
Nelle Sacre Scritture, d’altro canto, è scritto che bisogna preoccuparsi nel giorno in cui tutti parleranno bene di noi…
Forza Stefano!
FORZA STEFANO!
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